Solare termico

L'energia solare è la fonte di energia primaria per eccellenza. Ogni anno il sole irradia sulla terra 19.000 miliardi di TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio) mentre la domanda annua di energia è di circa 8 miliardi di TEP. In Italia la domanda annua è di circa 167 milioni di TEP.

Ottenere l'acqua calda sanitaria dal Sole

Qual è il rendimento di un impianto solare per acqua calda sanitaria?
Il Sole può regalarci tranquillamente l'80-95% dell'acqua calda che tutti i giorni utilizziamo per lavarci le mani, per fare la doccia, per lavare le stoviglie, o anche per lavare gli indumenti, se si riesce a collegare il proprio impianto solare anche all'ingresso dell'acqua calda per la lavatrice o per la lavastoviglie.

I risultati sono ottimi anche nel Nord Italia se i prodotti sono di buona qualità, come i nostri, e l'impianto è ben dimensionato. Mentre nel Sud Italia i rendimenti sono eccellenti anche per i periodi invernali, al Nord Italia invece si riescono ad ottenere buoni risultati se si installa un pannello in più, o se si prevede un buon serbatoio capiente, in modo da compensare i giorni nuvolosi, visto che un buon serbatoio mantiene l'acqua in temperatura anche per diversi giorni.

Quanto si risparmia annualmente?
Dire con esattezza quanto sia il risparmio che si ottiene, da un impianto solare per acqua calda a scopo sanitario, non è facile perché molto dipende dalle abitudini personali di ogni famiglia, quindi quanta acqua si utilizza in igiene personale, o nel lavaggio delle stoviglie, oppure dal tipo di caldaia o di scaldabagno che si possiede ecc.. Con calcolo abbastanza indicativo, ma sufficientemente attendibile si può indicare un risparmio di 100-180 metri cubi di metano a persona annualmente, con una mancata emissione di Anidride Carbonica (che ricordiamo essere la causa maggiore dell'effetto serra) di 230-400 kg annui per persona.
A queste quantità occorre aggiungere gli sprechi che comunque la caldaia, o lo scaldabagno ad accumulo, generano molto facilmente, ad esempio con la semplice fiamma pilota, o con il funzionamento ad intermittenza dello scaldabagno, per mantenere grosse quantità d'acqua alla giusta temperatura, anche durante gli orari più impensabili della giornata, o della notte. Questi sprechi sicuramente saranno di ulteriori 150-250 metri cubi di metano annuali, da aggiungere ai risparmi effettivi calcolati in base al numero di persone.
Occorre tener presente i costi al metro cubo del metano, o del combustile usato dalla propria caldaia, per calcolare bene il risparmio, alla luce anche delle tasse, delle tasse sulle tasse, della tassa aggiuntiva per superamento della soglia di consumo, dell'iva, dell'inflazione, degli aumenti che ci saranno negli anni a venire, ecc... Si tenga presente che gli impianti solari per l'acqua calda riescono a produrre più del 90% del fabbisogno di acqua calda per il periodo che va da aprile ad ottobre, e quindi per tutto questo periodo la caldaia o lo scaldabagno possono rimanere praticamente spenti, abbattendo quegli sprechi che non vanno sottovalutati come accennati poco sopra. Ad esempio la sola fiamma pilota di molte caldaie consuma quasi 1 metro cubo di metano al giorno inutilmente, e se si considera il periodo detto sopra sono praticamente 200 giorni=200 metri cubi!