L'impegno della Toscana per le fonti rinnovabili

Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha annunciato investimenti da 14 milioni di euro l'anno per le fonti rinnovabili, che verranno erogati da quest'anno fino al 2010.

Un impegno sostanzioso che potrebbe ridurre sensibilmente il deficit energetico e i costi dell'energia prodotta e consumata. A tutto vantaggio delle famiglie e delle imprese, ma anche una buona mossa per sviluppare le fonti rinnovabili e rispettare gli impegni del Protocollo di Kyoto. Ad oggi solo trenta comuni in Toscana hanno adeguato i loro strumenti normativi e previsto incentivi.
L'anno scorso sono state approvate le linee guida per l'edilizia sostenibile, per facilitare le amministrazioni comunali nel loro lavoro.

Martini ha poi annunciato che per i primi mesi del prossimo anno verrą varata una legge sulla geotermia, per regolamentare modalitą e rinnovo delle concessioni. La geotermia contribuisce per il 28% alla produzione di energia elettrica toscana, il 33% con le altre fonti rinnovabili: l'obiettivo č arrivare entro il 2012 al 50 per cento.

La Toscana stanzierą poi 11 milioni di euro per promuovere produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno attraverso le fonti rinnovabili, con il progetto H2 Filiera presentato lo scorso febbraio. E poi c'č il solare, l'eolico, l'idroelettrico e le biomasse per le cui fonti sono previsti stanziamenti e incentivi. Dal prossimo ottobre su ogni edificio nuovo o ristrutturato della Toscana sarą obbligatorio installare pannelli solari termici che garantiscano almeno il 50% del fabbisogno annuo di acqua calda. Proseguiranno anche i contributi fino al 20%, per gli edifici esistenti. Sull'eolico l'impegno č quello realizzare una rete di impianti per fornire 300 MW entro il 2010. Due impianti saranno costruiti a Monterotondo e Montecatini Val di Cecina (15 milioni di euro), altri tre sono previsti a Scansano (pronto alla fine del 2006), Chianni e Pontedera (attesi per la fine del 2007), oltre a Cortona e Firenzuola. Sull'idroelettrico - 86 impianti in funzione, 3,5 MW ed il 7% della capacitą regionale, tre volte meno di quella nazionale - l'obiettivo č produrre nuovi 80 MW entro il 2010, con il 25% del cofinanziamento regionale. Altri 4 milioni saranno investiti sulle biomasse: fra gli interventi previsti la riconversione dello zuccherificio Sadam di Castiglion Fiorentino in una centrale per produrre 45-50 MW.
L'Italia ha un deficit energetico dell'84%, che in Toscana sale all'88%. Per questo č necessario puntare a realizzare nuove centrali elettriche da fonti rinnovabili e nuovi centrali alimentate a metano.

Gli interventi in corso sono gią a buon punto. La centrale di Cavriglia da riconvertire a metano o la nuova centrale di Rosignano Marittimo. La piattaforma off-shore al largo di Pisa e Livorno, i cui lavori inizieranno il prossimo anno e sarą pronta entro il 2008, o il gasdotto algerino dalla Sardegna a Piombino, pronto entro il 2010, miglioreranno invece l'approvvigionamento di gas naturale che permetterebbe la riconversione della centrale di Livorno da olio combustibile a metano.

Fonte:www.str.it